LEVICO TERME: NATURA INCONTAMINATA, LAGHI E PERCORSI FUORI DALLE ROTTE

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UN ANGOLO DEL TRENTINO ANCORA AUTENTICO

Centro di Levico terme
Levico Terme – © Copyright 2025 Paroleingiro

A Levico Terme il tempo scorre al ritmo dell’acqua e del vento tra i boschi.

Levico Terme accoglie i visitatori con la calma di un luogo dove il tempo sembra scorrere più lentamente, regalando una pausa dalla frenesia quotidiana.

Passeggiando per le sue stradine, si viene trasportati in un passato ricco di storia, avvolti nei profumi freschi della montagna e nei calorosi sorrisi degli abitanti.

Ogni angolo di questo affascinante borgo sembra raccontare un segreto, un invito silenzioso a fermarsi, ascoltare e immergersi in quella serenità unica che solo i piccoli paesi sanno offrire.

Un’atmosfera autentica e suggestiva, che si distingue per la sua distanza dalle rotte del turismo di massa e invita a vivere un’esperienza più intima e vera.

Torrente nel centro di levico terme
Levico Terme – © Copyright 2025 Paroleingiro

La località è immersa in un paesaggio straordinariamente affascinante, con maestose montagne verdeggianti che si ergono tutt’intorno e il pittoresco Lago di Levico che si adagia ai loro piedi.

È la meta ideale in tutte le stagioni per le vacanze nella Valsugana per chi cerca un legame più profondo con l’ambiente circostante e desidera perdersi nella bellezza della natura che lo circonda.

Levico Terme rappresenta inoltre una delle destinazioni termali più storiche e affascinanti delle Alpi orientali.

Questo luogo è rinomato per le sue acque dalle proprietà benefiche, la cui importanza cominciò ad essere approfonditamente studiata già nell’epoca asburgica, durante la seconda metà del XVIII secolo.

Questo armonioso connubio tra natura e tradizione termale contribuisce a esaltare ulteriormente il fascino senza tempo di questa incantevole località alpina caratteristica del turismo lento in Trentino.

Indice dei contenuti

Levico Terme rientra tra le destinazioni selezionate nella guida ai viaggi fuori stagione in Italia e in Europa, un percorso attraverso luoghi che offrono il meglio di sé quando il turismo rallenta e il paesaggio può essere vissuto con maggiore calma.

LEVICO TERME E IL SUO LEGAME CON LA STORIA MILLENARIA

Fiori e fontane a Levico Terme
Levico Terme – © Copyright 2025 Paroleingiro

Levico, chiamata dal 1969 Levico Terme, è una delle località più rilevanti della Valsugana.

Situata sulla sponda sinistra del fiume Brenta, ai piedi del Monte Fronte, noto anche come monte di Vetriolo, questa cittadina affonda le sue radici nel periodo della colonizzazione romana.

Il nome stesso, Laevus Vicus, riconduce a quell’epoca, grazie alla presenza di una diramazione della Via Claudia Augusta Altinate, un importante collegamento tra Feltre e Trento che agevolava gli spostamenti verso la Valsugana.

Passeggiando tra le sue stradine possiamo scorgere ovunque la testimonianza del passato romano che è ancora viva nei toponimi di numerosi quartieri locali, come ad esempio il “Foro”, derivato dal termine latino “forum”.

Via del centro di levico terme
Levico Terme – © Copyright 2025 Paroleingiro

La lunga storia di Levico è costellata di periodi in cui il territorio e la sua comunità affrontò numerosi periodi di crisi. Dalla contesa tra i Longobardi, il Principato Vescovile di Trento e la diocesi di Feltre per il controllo sull’area, alle due devastanti epidemie di peste nel 1575 e nel 1636, che causarono un drastico calo demografico. Inoltre, la zona fu al centro della resistenza austriaca contro l’invasione delle truppe napoleoniche nel 1796 e, più tardi, durante la Terza Guerra d’Indipendenza nel 1866, contro il generale de Medici.

Ma fu nel 1778, sotto il regno dell’imperatrice Maria Teresa d’Austria, con l’entrata di Levico nei territori dell’Impero Asburgico, che si ebbe la svolta. Infatti, proprio durante questo  periodo, iniziarono a essere valorizzate le proprietà terapeutiche delle sorgenti termali di Levico, la cui importanza portò alla creazione della “Società Balneare” nel 1860 e alla costruzione dei primi stabilimenti dedicati alle cure termali che ancora oggi ne fanno una meta unica nel suo genere.

LEVICO TERME E IL BENESSERE NATURALE DELLE SUE ACQUE

Acqua che scorre nel centro storico
Levico Terme – © Copyright 2025 Paroleingiro

Infatti, le acque arsenico-ferruginose delle Terme di Levico e Vetriolo offrono un approccio naturale particolarmente efficace nel trattamento di un ampio spettro di disturbi e condizioni. Grazie alle loro proprietà specifiche, queste acque sono in grado di favorire la modulazione del sistema immunitario, contribuendo così al benessere generale dell’organismo.

Inoltre, si dimostrano utili nella gestione e alleviamento di problematiche che riguardano le vie respiratorie, la salute della pelle e le articolazioni. La loro azione benefica si estende anche alla risoluzione di stati di astenia fisica e mentale, situazioni di stress e affaticamento, così come a determinati problemi legati alla sfera ginecologica. Il potenziale terapeutico di queste acque rappresenta una risorsa preziosa per chi cerca soluzioni efficaci in armonia con la natura.

A ciò si aggiunge un’atmosfera unica e del tutto rilassante: gli ambienti accoglienti, i profumi delicati e i suoni della natura creano un’autentica oasi di serenità e pace. Un abbinamento ideale per vivere al massimo questa esperienza potrebbe essere un’escursione mattutina tra sentieri e paesaggi naturali, seguita da un pomeriggio trascorso nelle rilassanti acque termali.

Fontane per le vie di Levico terme
Levico Terme – © Copyright 2025 Paroleingiro

Questo alternarsi di attività energizzante e momenti di totale relax consente non solo di connettersi profondamente con l’ambiente circostante, ma anche di immergersi in un momento di benessere naturale in modo equilibrato.

In aggiunta, Levico Terme ospita una storica sorgente d’acqua situata nell’incantevole paesaggio dell’Alta Valsugana a un’altitudine superiore ai 1600 metri. Questa preziosa sorgente, rinomata per le sue particolari proprietà, non si limita ad alimentare esclusivamente gli impianti termali della città, ma la sua acqua, apprezzata per la sua purezza e leggerezza, viene accuratamente imbottigliata. Il suo utilizzo trova ampio spazio sia nell’ambito della ristorazione che nel consumo quotidiano. È considerata una delle acque più leggere e pregiate di tutta Europa, rendendola una risorsa unica e molto apprezzata ovunque.

Chi ama le località termali immerse nella natura potrebbe apprezzare anche Bad Ragaz tra terme e montagne, dove il benessere si unisce a paesaggi alpini eleganti e rilassanti, in modo simile all’atmosfera di Levico Terme.

LEVICO TERME, IL COMUNE AMICO DELLE API

Comune di Levico
Amico delle api murales – © Copyright 2025 Paroleingiro

Levico Terme non è solo una rinomata località termale, ma anche un esempio virtuoso di sostenibilità e rispetto per la natura. Dal 2014, il borgo è riconosciuto come “Comune amico delle api”, grazie al suo impegno nel tutelare questi preziosi insetti e promuovere un ambiente più sano e fiorito. Qui le api non sono soltanto un simbolo di biodiversità, ma vere e proprie protagoniste del territorio.

Passeggiando per le sue vie o lungo il lago, si percepisce una sensibilità autentica verso la biodiversità: prati fioriti, aiuole, giardini urbani con piante mellifere e cartelli che invitano cittadini e visitatori a rispettare questi piccoli ma fondamentali abitanti del pianeta.

Sono tante anche le iniziative dedicate all’apicoltura locale.

Un giardino per le ap
Un giardino per le api – © Copyright 2025 Paroleingiro

Infatti, ogni anno, Levico ospita eventi dedicati al mondo dell’apicoltura e alla sensibilizzazione ambientale: mercatini di miele e prodotti naturali, laboratori per bambini, incontri con apicoltori locali e degustazioni che permettono di scoprire la ricchezza dei mieli trentini. Queste iniziative non sono solo un’attrazione turistica, ma un modo per educare alla bellezza della lentezza e al rispetto dei ritmi naturali.

Visitare Levico Terme significa quindi vivere un’esperienza autentica: respirare aria pulita, godersi il benessere delle terme, esplorare sentieri immersi nel verde e riscoprire il valore di un turismo dolce e consapevole. Qui ogni fiore, ogni ape e ogni gesto quotidiano raccontano la storia di una comunità che ha scelto di vivere in armonia con la natura.

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COSA VEDERE A LEVICO TERME

Chiesa del Santissimo Redentore
Chiesa del Santissimo Redentore – Levico Terme – © Copyright 2025 Paroleingiro

La Chiesa del Santissimo Redentore

Nel cuore del paese, la Chiesa del Santissimo Redentore si erge silenziosa, custode di fede e memoria.

Questa magnifica struttura è stata costruita nel 1872 sul sito dell’ex Chiesa dei Santi Vittore e Corona.

Dentro, la luce filtra dolcemente tra le vetrate, come un respiro che unisce cielo e terra.

Della chiesa attuale sono stati conservati due notevoli reliquie, gioielli artistici e due altari, riassemblati nel transetto.

Il campanile, adiacente alla chiesa e unico resto dell’edificio originale, ospita ai suoi piedi il Monumento ai Caduti Aldo Caron.

Interno Chiesa del Santissimo Redentore
Chiesa del Santissimo Redentore – Levico Terme – © Copyright 2025 Paroleingiro

Il Parco Secolare Asburgico

Il Parco Secolare Asburgico è aperto tutto l’anno e offre una vasta gamma di attività didattiche, ricreative e culturali. Con una superficie di 131.669,47 mq e 125 specie di alberi e arbusti (anche esotiche), è il più grande parco storico della provincia di Trento, fondato alla fine del XIX secolo dal giardiniere di Norimberga Georg Ziehl.

Offre l’opportunità di ammirare magnifici spettacoli naturali, come la fioritura primaverile dei lillà e dei bucaneve, nonché l’Ortinparco, un’occasione per celebrare la stagione con bancarelle e orti, ognuno con un tema diverso.

In estate, qui si svolge la manifestazione “Vivere nel parco”, con numerosi spettacoli musicali e artisti. In inverno, ospita i rinomati mercatini di Natale.

I DUE GIOIELLI D’ACQUA IL LAGO DI LEVICO E IL LAGO DI CALDONAZZO

Veduta del lago di Levico
Lago di Levico – Levico Terme – © Copyright 2025 Paroleingiro

Il Lago di Levico

Il Lago di Levico, il secondo specchio d’acqua per grandezza nella splendida cornice della Valsugana, affascina con il suo charme naturale.

Insieme al vicino Lago di Caldonazzo, entrambi vantano il prestigioso riconoscimento della Bandiera Blu d’Europa, a testimonianza della loro purezza e bellezza.

Questo lago nasce relativamente di recente, formatosi grazie a uno sbarramento alluvionale che ha ridisegnato la valle.

Parco al Lago di levico terme
Lago di Levico – Levico Terme – © Copyright 2025 Paroleingiro

Con una profondità che raggiunge i 38 metri e una superficie superiore a un kmq, il Lago di Levico si presenta come un piccolo gioiello dall’aspetto che richiama i fiordi norvegesi.

Il paesaggio intorno è impreziosito da sponde ornate di canneti ondeggianti, un vasto parco ricco di fascino e comodi lidi balneari dove rilassarsi durante le giornate più calde.

Lago di levico
Lago di Levico – Levico Terme – © Copyright 2025 Paroleingiro

Uno degli aspetti più apprezzati è il percorso che si sviluppa lungo il suo intero perimetro, esteso per 4,5 km: una passeggiata accessibile a tutti, ideale per chi ama camminare, pedalare o magari avventurarsi a cavallo.

Questa suggestiva via prende il nome di Strada dei Pescatori e attraversa quieti meleti, regalando scorci poetici in ogni stagione.

Anche nei periodi più freschi, questo luogo incantato promette momenti rigeneranti e un’immersione totale nella tranquillità di una natura che sembra uscita da una fiaba.

Il Lago di Caldonazzo

Lago di Caldonazzo
Lago di Caldonazzo – © Copyright 2025 Paroleingiro

Il Lago di Caldonazzo, a pochi passi da Levico, è una vera gemma per gli amanti della natura e degli sport acquatici. Questo incantevole specchio d’acqua è  l’unico della zona dove è possibile cimentarsi con lo sci nautico, la canoa e tante altre attività acquatiche.

È un luogo perfetto per chi cerca una vacanza all’insegna del relax e dell’avventura, grazie alla presenza di stabilimenti balneari ben attrezzati e spiagge libere che invitano a stendersi al sole.

Se siete appassionati di mare (o meglio, di lago!) e sport, il Lago di Caldonazzo non vi deluderà: qui si possono praticare discipline come la canoa, la vela, il windsurf e, non meno importante, lo sci nautico.

In particolare, questa ultima attività ha reso il lago celebre, essendo stato il “campo di allenamento” di Thomas Degasperi, campione trentino. Specialista nello slalom, Degasperi è riuscito a raggiungere vette straordinarie diventando sia campione europeo che mondiale.

Ma il Lago di Caldonazzo non è solo sport: durante l’estate si trasforma in un animato centro di eventi e competizioni che richiamano partecipanti e visitatori da ogni dove.

Dragonboat
Dragonboat

Tra gli appuntamenti più famosi spicca il Palio dei Draghi, noto anche come Dragon Boat. Questa competizione vede sfidarsi team su imbarcazioni dal design unico che ricordano le sagome dei draghi. Il ritmo dei vogatori e l’energia del pubblico creano un’atmosfera entusiasmante che vale la pena vivere almeno una volta.

Un altro evento imperdibile sono le Facoltiadi, organizzate a maggio dal Centro Universitario Sportivo dell’Università di Trento. Questi giochi universitari comprendono discipline come il beach volley, il calcio saponato e una versione più ridotta del Dragon Boat. Un’occasione unica per gli studenti di fare squadra e divertirsi in un contesto mozzafiato.

Insomma, che siate sportivi incalliti o semplicemente alla ricerca di una pausa rigenerante immersi nella bellezza naturale del Trentino, il Lago di Caldonazzo è la destinazione ideale per lasciarsi ispirare e vivere momenti indimenticabili.

I momenti migliori per visitare una destinazione spesso dipendono dall’atmosfera unica che si desidera vivere, e nulla valorizza  questi laghi come  la magia naturale di alba e tramonto.

SENTIERI NASCOSTI E PERCORSI FUORI DALLE ROTTE

Sentiero di montagna
Sentiero di montagna

Oltre alla suggestiva Strada dei Pescatori che abbraccia il lago, l’area propone numerose attività di svago e avventura, ideali per i più piccoli.

La Lupa del Lagorai

Tra le attrazioni spicca la celebre Lupa del Lagorai, situata a 1.600 m di altitudine nella frazione di Vetriolo. Quest’imponente opera d’arte, alta sei metri, è stata realizzata dallo scultore Marco Martalar utilizzando circa 2000 pezzi di legno di recupero. Dello stesso artista si possono ammirare anche il Cervo di Vaia sull’Alpe Cimbra e l’Aquila di Vaia in Valsugana, altre straordinarie creazioni che arricchiscono il territorio.

La ciclabile della Valsugana

E’ un percorso che unisce Pergine Valsugana a Bassano del Grappa, offrendo 80 km di itinerario ideale per gli appassionati delle due ruote.

Si sviluppa tra il lago di Caldonazzo e le rive del fiume Brenta, attraversando paesaggi suggestivi fatti di meleti, campi coltivati e incantevoli borghi di montagna. Per chi non disponesse di una bici, è possibile usufruire del comodo servizio di noleggio disponibile in loco.

Il Forte delle Benne

Facile passeggiata che si snoda lungo una serie di strade poderali, ottimamente mantenute, attorno al Colle delle Benne, dove sorge il forte austriaco che gli ha conferito il suo nome.

Posto in cima all’omonimo colle, questo fortilizio domina il Lago di Levico e si trova a circa 2 km dal centro di Levico Terme. Conosciuto anche come Forte di San Biagio, fu eretto dagli austro-ungarici tra il 1880 e il 1882.

Una linea di trincee, collegata da una mulattiera, risaliva l’impervia costa montana fino alla Busa Granda (1500 m).

Opera gemella del Forte di Tenna, situato sulla collina che sovrasta il lago dal lato sud, servì come osservatorio e deposito, grazie alla sua posizione arretrata rispetto al fronte.

Castello di Pergine Valsugana
Castello di Pergine Valsugana – © Copyright 2025 Paroleingiro

Il Forte Busa Granda 

Si trova nascosto tra le montagne nel comune di Vignola Falesina, proprio sopra Levico.

Edificato nel 1915 in sostituzione del Forte Colle delle Benne, questo luogo è un’importante testimonianza storica della Prima Guerra Mondiale.

Per raggiungerlo, dovrete attraversare una fitta pineta, seguita da una mulattiera agevole da percorrere; alla fine di essa, il panorama si aprirà a 360 gradi, offrendo una vista mozzafiato sulle vallate e sulle cime circostanti.

La Chiesetta di San Biagio

E’ un luogo di pellegrinaggio che attrae visitatori soprattutto durante le pestilenze storiche, è dedicata a San Biagio, il Vescovo di Sebaste in Armenia, martirizzato nel 316 d.C.

Gli affreschi presenti al suo interno testimoniano la ricchezza artistica dei periodi XIV e XVI secolo.

Questa chiesetta sorge su un importante sito archeologico nelle immediate vicinanze di un antico castelliere risalente alla seconda metà dell’età del ferro.

Oggi, essa continua a incantare i visitatori grazie al meraviglioso paesaggio che la colloca maestosamente in cima a un colle lussureggiante.

Il Castello di Pergine Valsugana: un gioiello medievale con vista sulle Dolomiti

Se stai cercando una meta ricca di fascino e storia in Trentino, il Castello di Pergine Valsugana è una tappa imperdibile. Situato nell’omonimo comune, a pochi chilometri da Levico Terme, questo castello domina il Colle del Tegazzo, regalando una vista panoramica mozzafiato sulle Dolomiti di Brenta.

Le sue origini risalgono al Medioevo: costruito su un antico insediamento fortificato, nel XIII secolo venne trasformato in una maestosa fortezza che per secoli ospitò i duchi d’Austria. Camminare tra le sue mura è come fare un viaggio indietro nel tempo, tra leggende, battaglie e racconti di nobiltà.

Nel 1905 il Castello di Pergine fu acquistato da una società privata tedesca che lo restaurò con cura, trasformandolo in un elegante albergo di charme. Oggi offre 17 camere arredate con gusto, tre torri panoramiche e un giardino privato dove rilassarsi immersi nel silenzio.

Da non perdere la suggestiva Sala del Trono, ideale per un aperitivo con vista sulle montagne, magari al tramonto, quando la luce dorata avvolge le vette del Brenta.

COSA FARE A LEVICO TERME CON TUTTA LA FAMIGLIA: NATURA, ARTE E DIVERTIMENTO IN TRENTINO

Cattedrale Vegetale di Giuliano Mauri
Cattedrale Vegetale di Giuliano Mauri – © Copyright 2025 Paroleingiro

Se state organizzando una vacanza in famiglia a Levico Terme, preparatevi a scoprire un luogo che sa stupire grandi e piccoli.
Circondato dalle montagne della Valsugana, questo angolo di Trentino è perfetto per chi cerca natura, avventura e relax, ma anche esperienze divertenti da vivere insieme.
Ecco le migliori cose da fare a Levico con tutta la famiglia: tra boschi incantati, parchi tematici, acque cristalline e momenti di pura spensieratezza.

1. Val di Sella e Arte Sella: dove l’arte incontra la natura

A pochi chilometri da Borgo Valsugana, la Val di Sella è una meta ideale per una giornata immersi nella natura con i bambini.
Lungo i sentieri di Arte Sella – The Contemporary Mountain potrete ammirare installazioni artistiche realizzate interamente con materiali naturali – legno, pietra, rami e foglie – che si fondono perfettamente con il paesaggio.

Camminare tra queste opere è come vivere in un racconto: ogni passo svela nuove forme e prospettive, stimolando la curiosità dei più piccoli.
Da non perdere la suggestiva Cattedrale Vegetale di Giuliano Mauri, una struttura maestosa fatta di ottanta carpini intrecciati, che regala un’atmosfera quasi fiabesca.

👉 Consiglio: portate con voi uno zainetto con merenda e acqua, e concedetevi una pausa tra gli alberi: i bambini ne saranno incantati.

2. Levicoland e Adventure Golf: divertimento per grandi e piccoli

Se cercate qualcosa di più dinamico, Levicoland è il posto giusto.
Immerso nella natura, questo parco a tema Far West offre giochi, animazione e spettacoli in un’ambientazione che fa tornare tutti un po’ bambini.
Poco distante si trova l’Adventure Golf Salt Lake Center, perfetto per una sfida in famiglia tra due percorsi da 18 buche:

  • Gold Rush, ispirato alla corsa all’oro,

  • Rocky River, con grotte piene di nebbia, ponti sospesi e una cascata scenografica.

Sport, giochi e sorrisi all’aperto: tra tiro a segno, ping pong e basket, le giornate scorrono veloci fino alla sera, quando musica e balli country riempiono l’aria di allegria.

Un mix perfetto di divertimento e avventura, adatto a tutte le età!

Parco del Lago di Levico
Parco del Lago di Levico – © Copyright 2025 Paroleingiro

3. Piscina Comunale e Spray Park: relax e giochi d’acqua

Durante le giornate più calde, non c’è niente di meglio che un pomeriggio di giochi in acqua.
La Piscina Comunale di Levico e lo Spray Park, situati nel centro polisportivo, offrono spazi per grandi e piccoli:
una vasca da 25 metri, idromassaggi, fontane e scivoli d’acqua immersi in un’area verde con palme e sdraio.

È il posto ideale per rilassarsi mentre i bambini si divertono in sicurezza.

4. Gita in barca sul Lago di Levico: un’esperienza da non perdere

Il Lago di Levico è uno dei laghi più suggestivi del Trentino e una tappa imperdibile per le famiglie.
Le sue acque tranquille e pulite sono perfette per una gita in barca elettrica o per una giornata di picnic sulle sponde.
Ci sono aree attrezzate con prati, spiaggette, bar e persino zone dedicate ai vostri amici a quattro zampe: le bau beach.

👉 Consiglio: noleggiate una barca nelle ore meno affollate e portate con voi una coperta per un picnic vista lago. I bambini adoreranno guardare i pesci e le anatre da vicino.

5. Sport, giochi e serate in compagnia

A Levico non mancano le occasioni per muoversi e divertirsi.
Tra tiro a segno, calcio balilla, basket e ping pong, le attività sportive all’aperto coinvolgono tutta la famiglia.
E la sera, il paese si anima con musica, spettacoli e balli in stile country: un modo perfetto per concludere la giornata con un sorriso.

LEGGENDE E MISTERI DI LEVICO TERME: TRA ACQUE MAGICHE E ANTICHE TRADIZIONI

Lago di levico al tramonto
Lago di Levico – Levico Terme – © Copyright 2025 Paroleingiro

Le leggende di Levico Terme e i misteri della Valsugana raccontano un Trentino dove natura e fantasia si intrecciano.

Tra montagne, laghi e antichi borghi, il folklore trentino rivive attraverso miti di draghi, eroi e re dimenticati, custodi di una tradizione che continua ad affascinare chiunque ne ascolti la voce.

La leggenda del drago di Levico

Drago di Levico
Drago dell’acqua

La leggenda narra che, intorno al 1500, gli abitanti di Levico Terme vivevano nel terrore di un drago che pretendeva sacrifici animali settimanali. Quando gli animali iniziarono a scarseggiare, si temette che la creatura avrebbe chiesto vite umane. La salvezza arrivò con un cavaliere straniero, Jaques de Laselva.

Jaques, coraggioso e nobile d’animo, arrivò in paese in sella a un destriero bianco, con la sua lucente armatura e una lancia ornata da una croce rossa. Un contadino lo implorò di affrontare il mostro, e il cavaliere accettò, chiedendo in cambio che il villaggio aiutasse i poveri in suo onore.

Condotto al lago, Jaques incontrò il drago che emergeva dalle acque. Alzando la lancia, gli impose di non terrorizzare mai più gli uomini né cibarsi di carne umana. Il drago obbedì e tornò nelle profondità del lago.

Per lasciare un segno della sua impresa, Jaques aprì con la lancia un varco da cui scaturì un ruscello, ancora oggi fonte d’acqua potabile che rende fertili le terre del lago.

Dopo aver rifiutato ogni celebrazione, il cavaliere scomparve nella nebbia, lasciando dietro di sé una leggenda di coraggio e altruismo.

La leggenda del Lago di Caldonazzo

Lago di Caldonazzo

Lago di Caldonazzo – © Copyright 2025 Paroleingiro

Un tempo, al posto del lago di Caldonazzo sorgeva una fertile vallata con due città ricche e superbe: Susa e Caldón. I loro abitanti vivevano nel lusso ma erano avari e privi di compassione, tanto che persino i sacerdoti rifiutavano di aiutare i poveri.

Un giorno, un mendicante chiese ospitalità a Susa, ma le guardie lo scacciarono con disprezzo. Si recò allora a Caldón, dove ricevette lo stesso trattamento. Affamato e infreddolito, raggiunse una piccola casa ai piedi della Marzola. Una vedova con i suoi figli lo accolse con gentilezza, condividendo con lui il poco cibo che aveva e offrendogli un riparo nella stalla.

Prima di dormire, il mendicante la avvertì: “Stanotte accadrà qualcosa di terribile. Non aprite le finestre per nessun motivo.”

A mezzanotte scoppiò una tempesta violentissima: fiumi e piogge travolsero Susa e Caldón, cancellandole per sempre. Al mattino, al loro posto si stendeva un grande lago: il lago di Caldonazzo, nato come punizione per l’avarizia e la crudeltà dei suoi abitanti.

La leggenda di Re Fravort

Re Fravort
Re Fravort del Lagorai

Si racconta che, molti anni fa, il Re Fravort vivesse sulla cima del monte che porta il suo nome, insieme ai tre figli: Sidero, Arsenio e Ocra.

Quando Sidero e Arsenio, divenuti adulti, chiesero di partire per conoscere il mondo, il re acconsentì, raccomandando loro di amare la pace e la giustizia, e di non farsi mai portatori di odio o guerra.

Per un po’ di tempo giunsero al sovrano notizie positive, ma poi tutto tacque. Preoccupato, Fravort chiese al vento di scoprire la verità. Il vento tornò portando racconti di dolore e distruzione causati dai due principi.

Addolorato, il re li fece richiamare e, vedendoli pentiti, commutò la condanna a morte in prigionia eterna, rinchiudendoli in una grotta profonda. Le loro lacrime, si dice, divennero un ruscello che sgorgò dalla montagna.

Secoli dopo, alcuni minatori scoprirono che quelle acque avevano poteri curativi, capaci di guarire ferite e dolori. Così nacquero le celebri Terme di Levico, alimentate dalle lacrime dei principi Sidero e Arsenio.

Le anguane delle sorgenti termali

Ninfee dei boschi e delle acque
Ninfee dei boschi e delle acque

Si racconta che, molto tempo fa, nelle acque limpide e fumanti delle sorgenti di Levico Terme vivessero le anguane, spiriti antichi del folklore trentino, custodi dei boschi, dei ruscelli e delle sorgenti termali. Bellissime e sfuggenti, apparivano nelle notti di luna piena, quando il silenzio della Valsugana si riempiva del mormorio dell’acqua.

Le anguane proteggevano chi rispettava la natura e i suoi ritmi, donando salute e fortuna a chi si avvicinava alle sorgenti con animo puro. Ma sapevano anche punire chi, per avidità o arroganza, contaminava le acque o feriva la terra. A questi, si dice, apparivano tra la nebbia, ammonendoli con parole che risuonavano come il vento tra le montagne.

Nel tempo, il loro spirito è rimasto legato alle acque curative di Levico, considerate dono della montagna e simbolo di equilibrio tra l’uomo e la natura.

Così, ogni goccia che sgorga dalle sorgenti sembra ancora raccontare la presenza silenziosa delle anguane, custodi eterne dei segreti delle terme e dei misteri della Valsugana.

Il mistero del Forte delle Benne

Forte col de le bene
Di Llorenzi – Opera propria, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=63292730

Sul colle che domina il lago di Levico Terme, immerso nei boschi silenziosi della Valsugana, sorge il Forte delle Benne, un’imponente struttura costruita nel XIX secolo dall’esercito austro-ungarico per sorvegliare la valle e le vie di confine. Le sue mura di pietra, fredde e solide, sembrano ancora custodire le voci di un tempo lontano, quando il vento portava l’eco dei comandi militari e il rumore ritmico degli stivali sul selciato.

La leggenda narra che, nelle notti di nebbia, quando il silenzio cala sulle montagne e la luna resta nascosta dietro le nubi, dal forte provengano passi cadenzati e sussurri sommessi. C’è chi giura di aver scorto ombre muoversi lungo i corridoi o figure indistinte affacciarsi alle feritoie, come se i soldati di un tempo fossero ancora lì, intenti a vigilare su un confine che non esiste più.

Si dice che queste anime appartengano ai giovani militari che persero la vita durante i lunghi anni di servizio o nei conflitti che insanguinarono la regione. Legati al loro dovere, non trovarono mai pace e restarono a presidiare il forte, trasformandolo in un luogo sospeso tra storia e mistero.

Oggi, chi visita il Forte delle Benne sente ancora quell’atmosfera sospesa: un luogo dove il tempo sembra essersi fermato e dove, tra i muri umidi e i corridoi silenziosi, il passato continua a camminare accanto ai visitatori.

SAPORI E PRODOTTI TIPICI DELLA VALSUGANA

Polenta
Polenta

Nei borghi della Valsugana, nel cuore del Trentino, il tempo sembra fermarsi tra tradizione e gusto. Qui puoi scoprire formaggi freschi dal sapore autentico, degustare vini locali e vivere esperienze enogastronomiche uniche. Ogni paese della valle offre scorci suggestivi, antiche cantine e agriturismi dove riscoprire il piacere delle cose semplici. Un itinerario perfetto per chi ama il turismo lento e i sapori genuini del Trentino.

Anche a Levico possiamo gustare i deliziosi prodotti tipici della Valsugana, famosi in tutto il mondo, come la celebre Polenta. Grazie alla speciale farina di mais coltivato proprio qui, la polenta è uno dei piatti più amati e viene servita in tantissimi modi diversi: con carne, formaggi o verdure, ce n’è davvero per tutti i gusti! Il mais spin, poi, cresce solo in questa zona e si riconosce subito per la sua pannocchia lunga, pesante e dal vivace colore arancione.

Parampoli bevanda
Di Yiyi – Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=53976883

Tra le specialità più conosciute ci sono anche i Parampoli, una bevanda dal mix segreto di caffè, grappa, vino e zucchero caramellato: perfetta per riscaldare il palato e il cuore, soprattutto quando fuori fa freddo! E le bontà non finiscono certo qui. In questa zona potrai assaggiare tante altre prelibatezze, come il Vezzena, uno dei formaggi più antichi della tradizione trentina, e il Lagorai, che racchiude tutti i profumi e i sapori delle malghe di montagna.

E come dimenticare i deliziosi piccoli frutti come fragole, lamponi, more, mirtilli e ribes! E poi ci sono anche quelli un po’ più grandi, come le ciliegie, le mele, le castagne, il radicchio e i cavoli cappucci, tutti coltivati con passione dalle tante aziende agroalimentari che rendono questa Regione davvero speciale, un vero paradiso anche per chi segue una dieta vegetariana! Se invece preferisci la carne, non puoi perderti la Lucanica e lo Speck, prodotti famosi in tutto il mondo proprio per le loro qualità uniche.

Speeck
Tagliere di salumi e formaggi

Ovviamente non si può tralasciare la rinomata Via dei Vini, che attraversa il Trentino e offre una straordinaria varietà di prodotti d’eccellenza: dal Pinot Nero, Bianco e Grigio al Lagrein, alla Schiava, al Gewurztraminer, al Cabernet Sauvignon, al Müller Thurgau e al Merlot. A questi si aggiungono le pregiate Grappe, frutto delle antiche tradizioni distillatorie tipiche della regione.

QUANDO ANDARE A LEVICO TERME E DOVE DORMIRE IMMERSI NELLA NATURA

Per chi sogna vacanze a Levico Terme all’insegna del relax e della natura, i periodi migliori sono la primavera e l’autunno. In queste stagioni, il clima è mite, non c’è troppa gente e i colori della Valsugana regalano panorami spettacolari: i boschi si tingono di verde brillante o di calde sfumature dorate, e passeggiare lungo il lago diventa un’esperienza rigenerante.

Chi desidera un soggiorno in armonia con l’ambiente può scegliere tra hotel immersi nella natura della Valsugana, rifugi panoramici e agriturismi  dove respirare autenticità e tranquillità. Molte strutture propongono cucina locale, materiali eco-compatibili e percorsi benessere che valorizzano le acque termali di Levico.

Le coppie troveranno romantici lodge vista lago o spa naturali dove rilassarsi in due, mentre le famiglie potranno optare per agriturismi con ampi spazi verdi, animali e attività all’aperto per i bambini.

Soggiornare a Levico significa anche sostenere un turismo rispettoso dell’ambiente: molte strutture aderiscono ai principi del turismo sostenibile e responsabile, promuovendo la mobilità dolce, i prodotti locali e la tutela del paesaggio.

Tra benessere, natura e accoglienza autentica, Levico Terme è la meta ideale per chi desidera rigenerarsi nel cuore verde del Trentino.

LEVICO TERME, UN RIFUGIO PER RITROVARE SE STESSI

In un mondo che corre veloce, Levico Terme invita a riscoprire il piacere del turismo lento in Trentino, dove ogni passo trova il proprio ritmo tra boschi, acque termali e silenzi che parlano al cuore. Qui la natura di Levico Terme diventa maestra di equilibrio: insegna a osservare, ad ascoltare e a respirare davvero.

La Valsugana accoglie chi viaggia con curiosità, offrendo sentieri, sapori e incontri autentici, lontani dalla frenesia quotidiana. Ogni stagione regala un’emozione diversa, ma tutte hanno un filo comune: la possibilità di riconnettersi con sé stessi attraverso la natura.

Perché Levico Terme non si visita: si respira, si ascolta, si vive.

UN LIBRO NELLO ZAINO

Levico Terme porta con sé due anime: quella quieta del lago e dei sentieri, e quella più antica di stazione termale dell’impero austro-ungarico, dove l’aristocrazia viennese veniva a curarsi e a dimenticare.

Tra i libri che metterei nello zaino per questo viaggio c’è Grigia di Robert Musil, una novella scritta dall’autore durante il suo anno di stanza in Valsugana tra Levico, Pergine e Caldonazzo: boschi di larici, miniere abbandonate, una contadina della valle. Un’opera breve e densa che nasce esattamente da questo paesaggio; Un anno sull’Altipiano di Emilio Lussu, capolavoro della letteratura sulla Prima Guerra Mondiale, ambientato sull’Altipiano di Asiago proprio di fronte alla Valsugana, che Mario Rigoni Stern definì il più bello libro su quel conflitto; e La marcia di Radetzky di Joseph Roth, per chi vuole capire l’anima profonda di questa terra, la malinconia e la grandezza di un impero che aveva fatto delle terme di Levico uno dei suoi salotti.

Tre modi diversi di stare in Valsugana. Li trovi con le descrizioni nella pagina dedicata

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COME ARRIVARE A LEVICO TERME

Raggiungere Levico Terme è semplice e piacevole, qualunque sia il mezzo di trasporto che scegli. Immersa tra montagne e acque termali, questa località è facilmente accessibile in treno, bus, auto o aereo: il punto di partenza perfetto per iniziare la tua vacanza in Trentino.

In treno
Se ami viaggiare in tutta comodità, il treno è un’ottima scelta per raggiungere Levico Terme. La località è ben collegata sia con Trento che con Venezia, e il viaggio offre splendidi scorci sul paesaggio trentino.
Per conoscere orari e collegamenti, puoi consultare il sito ufficiale di Trenitalia.

In bus
Levico Terme è servita da un efficiente servizio di autobus di linea che parte da Trento e ti porta direttamente nel cuore della cittadina. Le corse sono regolari e confortevoli: basta visitare il sito di Trentino Trasporti per trovare l’orario più adatto alle tue esigenze.

In aereo
Se preferisci arrivare in aereo, hai diverse opzioni. I principali aeroporti nelle vicinanze sono:

Da ciascuno di essi potrai proseguire verso Levico Terme in treno, bus o auto a noleggio, o un servizio auto con conducente godendoti un piacevole tragitto tra le montagne e i laghi del Trentino.

In auto
Per chi viaggia in auto, arrivare a Levico Terme è semplice e panoramico.

  • Dall’Autostrada del Brennero (A22), esci a Trento Nord e segui la SS 47 della Valsugana in direzione Padova–Venezia: la strada conduce direttamente a destinazione.

  • Se invece arrivi da Padova o Venezia, imbocca la SS 47 della Valsugana in direzione Trento e segui le indicazioni per Levico Terme.

Qui sotto troverete la mappa di tutti i luoghi che abbiamo indicato nell’articolo e le indicazioni esatte per raggiungerli

Buon Viaggio!

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