PAROLEINGIRO
UN MAGAZINE PER LEGGERE I TERRITORI
Ci sono luoghi che conosciamo perché li abbiamo attraversati.
E altri che cominciamo a conoscere soltanto quando qualcuno ci insegna a guardarli.
IL NOSTRO MANIFESTO
Per noi viaggiare significa soprattutto imparare a guardare.
Paroleingiro nasce da questa idea: il viaggio può essere molto più di uno spostamento o un territorio molto più di una destinazione.
Dietro una strada ci sono paesaggi, memorie, persone, storie, tradizioni.
Il nostro racconto nasce dalla curiosità, dalla ricerca e dal desiderio di condividere uno sguardo diverso, più profondo e consapevole.
“Ogni territorio è una storia.
Bisogna soltanto imparare a leggerla”
LE NOSTRE RADICI
Siamo nati guardando oltre la corsa
Il ciclismo ci ha insegnato una cosa semplice: per capire un territorio bisogna imparare a guardare oltre la strada percorsa dalla corsa.
Il ciclismo è stato una delle prime porte attraverso cui abbiamo imparato a osservare i territori. Seguire una corsa significa accorgersi delle variazioni del paesaggio, dei paesi che sembrano soltanto nomi sulla carta e delle montagne che, oltre il percorso e le pendenze, custodiscono storie spesso poco conosciute.
Per questo il ciclismo, nella nostra rivista, non è soltanto sport: è uno strumento di osservazione e una porta d’ingresso nei territori.
IL NOSTRO SGUARDO
Il territorio è il nostro protagonista
Nei nostri articoli il territorio non è uno sfondo.
È il protagonista.
Raccontiamo paesi, città, montagne, strade, paesaggi e comunità cercando di capire cosa rende ogni luogo diverso dagli altri.
Non ci interessa soltanto dire dove andare. Ci interessa raccontare perché un luogo merita di essere conosciuto.
OLTRE LA MAPPA
Guardare oltre ciò che appare
La mappa dice dove siamo.
Il racconto prova a spiegare che cosa significa essere lì.
Andare oltre la mappa significa cercare ciò che non compare in un itinerario: una leggenda, una memoria, una tradizione, una comunità, una storia dimenticata.
Che cosa racconta questo luogo?
Perché è diventato così?
Chi lo ha abitato e trasformato?
Che cosa possiamo comprendere attraversandolo lentamente?
FUORI STAGIONE
Fuori stagione è una scelta
Crediamo che un luogo non debba essere conosciuto soltanto quando il turismo lo mette sotto i riflettori. Viaggiare fuori stagione significa incontrarlo quando torna a seguire il proprio ritmo, quando la quotidianità riemerge e il paesaggio può raccontare qualcosa che nei periodi più affollati rischia di passare inosservato.
Cerchiamo luoghi che meritano di essere conosciuti anche quando la folla se n’è andata.
VIAGGIARE È UN MODO PER CONOSCERE
Ogni viaggio può cominciare molto prima della partenza.
Non ci limitiamo alle informazioni pratiche: cerchiamo di offrire gli strumenti per comprendere meglio i luoghi, la loro storia e ciò che spesso rimane fuori dalle mappe.
Ogni luogo racconta molto più di ciò che mostra.
Viaggiare significa imparare a leggerlo.
UN MAGAZINE, DIVERSI MODI DI GUARDARE IL TERRITORIO.
Ciclismo & Turismo
La strada come porta d’ingresso.
Oltre la Mappa
Il territorio oltre la destinazione.
Altri sguardi
Libri, fotografie, storie e idee.
DALLA RICERCA AL VIAGGIO
Il nostro metodo
Ricerca
Documentazione e approfondimento
Viaggio
Esperienza diretta sul territorio
Osservazione
Ascolto, incontri, dettagli
Racconto
Storie che prendono forma
Un metodo di racconto narrativo dei territori, che unisce ricerca, esperienza e scrittura per raccontare i luoghi in modo autentico e consapevole.
IL RACCONTO NON FINISCE SULLO SCHERMO
Gli Atlanti narrativi
Alcuni territori chiedono più spazio per essere raccontati. Da questa idea nasce il progetto degli Atlanti narrativi, a cui stiamo lavorando per il futuro di Paroleingiro: storie, luoghi e percorsi raccolti in un formato da leggere, sfogliare e portare con sé.
“Il viaggio comincia molto prima della partenza”
UNA PROGETTO INDIPENDENTE
Paroleingiro è un magazine libero e indipendente. Non seguiamo mode, non cerchiamo di essere ovunque. Scegliamo con cura ciò che raccontiamo.
“La nostra crescita non consiste nell’arrivare ovunque. Consiste nel raccontare meglio ciò che scegliamo di attraversare”