ALLA SCOPERTA DI CARCASSONNE: STORIA, MONUMENTI E CURIOSITA’ DELLA CITTA’ MEDIEVALE DELL’OCCITANIA

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Foto panoramica di Carcassonne

ALLA SCOPERTA DELL’ANTICA CARCASSONE

Oggi vi accompagnamo alla scoperta di una cittadina che sembra essersi fermata nel tempo, riportandoci al pieno medioevo, quando rappresentava il cuore culturale e storico dell’antica Linguadoca.

Carcassonne si trova nel dipartimento dell’Aude, di cui è il capoluogo, nella regione dell’Occitania. La città è famosa per la sua cittadella medievale, ricostruita nel XIX secolo e insignita nel 1997 del titolo di Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.

Situata nella pianura attraversata dal fiume Aude, Carcassonne occupa una posizione strategica lungo un’importante rete viaria che collega l’Oceano Atlantico al Mar Mediterraneo, oltre a connettere il Massiccio Centrale ai Pirenei.

Fin dall’antichità la sua posizione strategica è stata riconosciuta, trovandosi fra le Montagne Noire a nord e il massiccio delle Corbières a est. A ovest si estende la piana di Lauragais, mentre a sud si apre la valle del fiume Aude.

Il nome della località di Carcassona ha origini lontane nel tempo. Per la prima volta è citato nel De bello gallico di Giulio Cesare come Carcaso, poi ripreso da Claudio Tolomeo con Καρχασω e da Plinio il Vecchio come Carcaso Volcarum Tectosage, testimoniando la sua rilevanza storica fin dai tempi remoti.

Carcassonne è una tappa ricorrente della Grande Boucle. Se vuoi approfondire la storia della corsa, scopri la guida completa al Tour de France.

BREVI CENNI STORICI SULLA CITTADELLA DI CARCASSONNE

reperti neolitico
Differenti viste dello stesso esemplare – Didier Descouens – https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/

La storia di Carcassonne è strettamente intrecciata con quella della città vecchia.

Nel periodo neolitico, il primitivo insediamento di Carcassonne si trovava sull’altopiano di Carsac, situato circa due chilometri a sud dell’attuale città medievale.

Intorno al VI secolo a.C., la popolazione del luogo si spostò stabilendosi sullo sperone roccioso che oggi ospita la città stessa, dando origine a un oppidum. Il termine latino indica una città fortificata priva di un confine sacro, il pomerio, che invece è caratteristico dell’urbe.

In quell’epoca, le attività agricole e commerciali erano floride, e gli scambi di beni includevano contatti con civiltà lontane come gli Etruschi, i Greci e i Cartaginesi.

La sua storia si dipana attraverso il susseguirsi di numerosi insediamenti che, nell’arco dei secoli, hanno contribuito a forgiare la cittadina che oggi conosciamo.

Dall’impero romano ai barbari, dai saraceni a Carlo Magno, fino ad arrivare all’acquisto di Carcassona da parte dello spagnolo Raimondo Berengario I di Barcellona nel 1067.

Verso la fine del XII secolo, il catarismo fece il suo ingresso a Carcassonne, guadagnando un ampio seguito grazie alla protezione del visconte Raimondo Ruggero Trencavel.

Tuttavia, dopo l’omicidio del legato apostolico Pietro di Castelnau, avvenuto nel gennaio 1208, la città e tutta la regione circostante vennero dichiarate terre di eresia dal papa Innocenzo III.

Castello Comtal - Vista notturna
Castello Comtal – Vista notturna

Fu così che iniziò la crociata albigese. Una campagna di dura repressione durante la quale l’esercito crociato assediò rapidamente Carcassonne e due piccoli insediamenti nei pressi delle fortificazioni furono ridotti in cenere.

Sebbene le mura della città riuscissero a respingere l’attacco, la popolazione fu piegata dalla siccità e dalla mancanza di acqua. Questo costrinse LA Cittadella di Carcassonne alla resa il 15 agosto 1209, dopo due settimane di resistenza.

Le sue terre finirino sotto il dominio della corona di Francia, gli abitanti furono costretti ad andare via con i soli vestiti che avevano indosso e la città diventò zona militare.

Nel 1247,sotto l’iniziativa di Luigi IX, la città si ampliò grazie alla fondazione della città bassa, nota anche come bastide.

A diversi chilometri a sud del centro cittadino si trovano ancora i resti di cinque castelli medievali costruiti in questa epoca, noti con l’appellativo dei “cinque figli di Carcassonne”: Termes, Aguilar, Quéribus, Peyrepertuse e Puilaurens.

Carcassonne vista dall'alto
Carcassonne vista dall’alto

Durante l’età moderna, il nucleo storico della Cittadella di Carcassonne perse gran parte della sua rilevanza a causa del trasferimento di numerose istituzioni nella nuova città bassa. Quest’ultima si arricchì grazie al commercio della stoffa, favorendo così la costruzione di nuovi edifici.

Nel XVIII secolo, i bastioni della città furono demoliti e al loro posto venne eretta la porta dei Giacobini.

Nel XIX secolo la città, ormai in stato di rovina e in condizioni di grande povertà, trovò il sostegno di molti intellettuali grazie ai quali furono attuati i primi interventi di restauro che si concentrarono sulla basilica di Saint-Nazaire.

Negli anni seguenti prese vita un ampio progetto di ristrutturazione sostenuto e finanziato da Napoleone III.

Carcassonne non venne risparmiata durante la seconda guerra mondiale quando venne occupata dalle truppe tedesche che usarono il castello come deposito di munizioni ed esplosivi.

Nel 1997 Carcassonne ha ricevuto il prestigioso riconoscimento UNESCO come patrimonio dell’umanità.

LO STEMMA

Lo stemma della città attuale rappresenta l’unione simbolica degli emblemi della città bassa e della città alta. Ma, nel corso del tempo ne sono emerse numerose varianti, ognuna con ritocchi che includono o escludono elementi distintivi. Dettagli come la presenza dei gigli, la struttura delle torri o persino la posizione dell’agnello sono stati oggetto di modifiche e reinterpretazioni.

Nella descrizione ufficiale si conserva un simbolo ricco di significato:

«D’azzurro seminato di gigli d’oro, alla porta di città affiancata da due torri coperte d’argento, murata, finestrata e aperta di nero, la porta con saracinesca d’argento sormontata da uno scudetto di rosso, caricato da un agnello pasquale d’argento con la testa rivoltata nimbata d’oro, che porta una banderuola pure d’argento sovraccaricata da una crocetta del campo».

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COSA VEDERE E COSA FARE A CARCASSONNE

Carcassonne
Carcassonne

⇒ Se volete scoprire la città in modo più approfondito, potete partecipare a tour guidati nella cittadella medievale di Carcassonne o prenotare visite tematiche dedicate alla storia cataro-medievale.

Carcassonne, città ricca di fascino e storia, si presenta divisa tra la parte bassa e quella alta, offrendo ai visitatori la possibilità di ammirare due straordinari capolavori che uniscono fede e patrimonio culturale: la Cattedrale di San Michele, imponente nelle sue forme architettoniche, e la Chiesa di San Vincenzo, caratterizzata da un’atmosfera che invita alla riflessione e alla contemplazione.

Questi luoghi di culto, profondamente intrecciati con le origini storiche della città, trovano le loro radici nei villaggi medievali di Saint-Michel e Saint-Vincent, i cui nomi evocano un passato vibrante e intriso di tradizione.

Situati appena al di là delle antiche mura fortificate che proteggono la cittadella medievale, oggi queste chiese si ergono come custodi silenziosi della memoria storica, mantenendo vivo il legame fra l’eredità medievale e il presente.

La Cattedrale di San Michele a Carcassonne

Cattedrale di San Michele a Carcassonne
Cathédrale St-Michel – Didier Descouens – https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/

La Cattedrale di San Michele è un vero gioiello architettonico che risale al 1247, espressione del raffinato stile gotico languedociano. Sebbene inizialmente non fosse una cattedrale, nel 1803 acquisì questo rango dopo che la basilica di Saint-Nazaire perse il titolo. Immersa in una storia secolare, parte della struttura si erge su mura costruite nel XIV secolo, dopo la distruzione del Bourg nel 1355.

L’elemento distintivo della cattedrale è il magnifico campanile, che si sviluppa su tre piani di forma rettangolare e culmina in uno splendido livello ottagonale. Nel corso degli anni, il campanile ha subito diverse modifiche, in particolare grazie all’intervento dell’architetto Eugène Viollet-le-Duc, celebre per il suo lavoro di restauro su edifici storici.

Dichiarata monumento storico nel 1886, la cattedrale ha beneficiato di importanti interventi di restauro tra il 2008 e il 2018, che le hanno restituito parte del suo antico splendore. Un luogo dove passato e presente si intrecciano armoniosamente, rendendola una tappa imperdibile per gli amanti della storia e dell’arte.

La Basilica di Saint-Nazaire a Carcassonne

"Basilica di Saint-Nazaire a Carcassonne
La Basilica di Saint-Nazaire

L’edificio venne dichiarato monumento storico nel 1840. La basilica di Saint-Nazaire è una chiesa originaria del periodo romanico, costruita nell’XI secolo. Inizialmente era una semplice chiesa, successivamente benedetta e consacrata dal papa Urbano II nel 1096 come cattedrale.

Probabilmente, sullo stesso sito sorgeva già una cattedrale carolingia, di cui oggi non rimane alcuna traccia. Anche la cripta antecede la costruzione della cattedrale realizzata dalla famiglia Trencavel, sebbene il suo stato di degrado possa indurre a pensare diversamente.

La vetrata originale della basilica è attualmente conservata nella Sainte-Chapelle di Parigi. La cattedrale fu costruita utilizzando arenaria per l’esterno e subì un ampliamento significativo tra il 1269 e il 1320.

Questo ampliamento si colloca nello stile gotico imposto dai francesi, che nel frattempo erano divenuti governatori della regione. Le modifiche includono un transetto e un presbiterio molto slanciati, in accompagnamento a numerose sculture e vetrate, considerate tra le più prestigiose della Francia meridionale.

Gli interventi decorativi e il completamento delle volte furono resi possibili grazie al contributo di Pierre de Rieux, prelato e costruttore, il cui stemma è ancora visibile nel coro, nell’abside e nella sezione sud del transetto.

Inoltre, nella cappella della navata settentrionale si trova un monumento commemorativo dedicato al prelato.

Pierre Rodier, arcivescovo di Carcassonne, lascia anch’egli traccia del suo emblema nella cappella della parte sud. Nel XIX secolo, Eugène Viollet-le-Duc intraprese pesanti lavori di ristrutturazione sull’esterno della basilica, alterandone in larga parte laspetto originario. Tuttavia, gli interni della chiesa sono rimasti maggiormente fedeli ai canoni antichi.

Carcassonne - Cattedrale di Saint-Nazaire
Carcassonne – Cattedrale di Saint-Nazaire

Gli stili romanico e gotico si percepiscono chiaramente sia nelle vetrate che nelle decorazioni e nelle sculture della basilica.

Le facciate ospitano molteplici vetrate del XIII e XIV secolo, raffiguranti scene della vita di Cristo e degli apostoli. Fino al XVIII secolo, Saint-Nazaire fu il principale centro religioso di Carcassonne. Durante l’Ancien Régime, il capitolo della cattedrale mantenne anche un piccolo corpo musicale, composto da un organista, un maestro di musica e almeno cinque chierichetti.

Con la soppressione del capitolo nel 1790 e il trasferimento del rango di cattedrale alla chiesa di Saint-Michel nel 1801, la basilica perse parte del proprio prestigio. Questo cambiamento avvenne in concomitanza con l’abbandono progressivo della città fortificata e la crescita dell’insediamento nella città bassa.

Il titolo di basilica arrivò solo nel 1898 per concessione di papa Leone XIII. Una comunità canonica viveva a ridosso della cattedrale ed era composta da edifici come la sala capitolare e il dormitorio a est, il refettorio e le cucine a sud, oltre alle cantine e alle stalle situate a ovest. Tuttavia, queste strutture furono completamente demolite nel 1792.

La Chiesa di San Vincenzo nella Cittadella di Carcassonne

Chiesa di San Vincenzo nella Cittadella di Carcassonne
Église Saint-Vincent de Carcassonne – Par © MathieuMD – https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/

La maestosa Chiesa di San Vincenzo, costruita nel lontano 1269, spicca come una delle gemme architettoniche della regione. Ciò che la rende davvero unica è la sua imponente  navata, che con i suoi 20 metri di larghezza è una delle più grandi di tutta la Francia, sormontata da una grandiosa volta di ben 23,5 metri. A completare il profilo della chiesa si erge un campanile di 54 metri, che domina l’intera bastide e custodisce al suo interno uno straordinario carillon composto da 54 campane. Questo gioiello storico, ammirato per la sua bellezza e il suo valore culturale, è stato ufficialmente dichiarato monumento storico nel 1907.

La chiesa di Saint-Gimer nella Cittadella di Carcassonne

veduta dall'alto della chiesa La chiesa di Saint-Gimer
Église Saint-Gimer de Carcassonne – Jordiferrer – https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/

La chiesa di San Guimerra, situata nel pittoresco quartiere Barbacane ai margini del centro storico, è un vero tesoro che racconta secoli di storia. Sebbene le sue origini risalgano al periodo compreso tra il 902 e il 931, l’attuale struttura è frutto di una ricostruzione più recente. Infatti, tra il 1854 e il 1859, l’architetto Eugène Viollet-le-Duc prese in carico il progetto, riprogettandola dopo che il barbacane era stato distrutto.

Curiosamente, prima ancora della chiesa moderna, il luogo ospitava una cappella del XVII secolo, costruita sul sito della casa natale di San Guimerra, figura storica e vescovo di Carcassonne nel X secolo. Questo legame con il passato fa della chiesa di San Guimerra una destinazione particolarmente significativa per gli amanti della storia e dell’architettura religiosa.

Nel 2020, l’importanza culturale e storica del complesso è stata ufficialmente riconosciuta con la sua classificazione come luogo di interesse storico, attirando l’attenzione di visitatori da tutto il mondo.

Il Castello Comtal di Carcassonne

Castello Comtal a Carcassonne
Il Castello Comtal di Carcassonne

Il maestoso Castello Comtal di Carcassonne, fiore all’occhiello della città fortificata, vanta una storia che affonda le sue radici nel I secolo d.C., quando nacque come centro di potere. Nel corso dei secoli, si è trasformato ed evoluto, raggiungendo una svolta significativa nel XII secolo con la costruzione di un nuovo dongione, di cui oggi sopravvivono solo alcuni frammenti. La sua fisionomia cambiò ulteriormente nel 1229, quando cadde sotto il controllo della corona e divenne sede del siniscalcato.

Dopo l’intenso assedio del 1240, l’opera di rafforzamento delle difese fu impressionante: furono erette mura imponenti, torri a guardia delle fortificazioni, cammini di ronda panoramici, porte strategiche, barbacane protettive e un profondo fossato. Questi interventi resero il Castello Comtal non solo una roccaforte militare, ma anche un simbolo di potere incrollabile.

Oggi il Castello Comtal è una meta imperdibile per gli amanti della storia e dell’architettura. Aperto al pubblico durante tutto l’anno, offre la possibilità di esplorare le antiche mura, immergendosi nelle atmosfere medievali.

All’interno del  Castello Comtal si trova anche un museo che racconta il processo di restauro intrapreso nel XIX secolo, un’opera che ha restituito splendore a questa gemma storica.

La bastide Saint-Louis

altaredella La bastide Saint-Louis carcassonne
Altare di Saint-Louis – Didier Descouens – https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/

Comunemente nota come “città bassa”, rappresenta il centro commerciale e residenziale di Carcassonne. La sua costruzione fu autorizzata nel 1247 da Luigi IX, che ordinò la realizzazione di una città fortificata in modo approssimativo per accogliere gli abitanti della regione.

La lunga cinta muraria, estesa per 2.800 metri e progettata per proteggere linsediamento, venne completata tra il 1355 e il 1359 su indicazione del Conte d’Armagnac.

Nel 1355, la città bassa subì pesanti saccheggi a opera di Edoardo il Principe Nero. Successivamente, nel 1539, la bastide fu rivisitata assumendo la configurazione che possiamo osservare oggi.

La bastide Saint-Louis, originariamente circondata da baluardi (oggi per lo più scomparsi), ha una pianta a scacchiera tipica delle bastide del sud della Francia, con strade rettilinee intersecate ad angolo retto e incentrate su piazza Carnot, anticamente “Piazza delle erbe”. Questa configurazione facilitava difese rapide a cavallo durante il Medioevo. Piazza Carnot accoglie ancora oggi un mercato e, in estate, diventa sede di eventi pubblici.

Verso la fine del XVI secolo, furono aggiunti quattro baluardi (San Martino, Calvario, Montmorency e Torre Grossa) per migliorare le fortificazioni durante le guerre di religione.

La città bassa oggi ospita molte strade pedonali o semi-pedonali ricche di negozi. L’unica porta rimasta delle quattro originarie è quella dei Domenicani (Jacobins), un tempo destinata al controllo degli accessi fortificati.

Il Canal du Midi

veduta di un canale con barche a carcassonne

Il Canal du Midi, noto anche come Canal des Deux-Mers per il suo ruolo di collegamento tra il Mar Mediterraneo e l’Oceano Atlantico, è stato dichiarato patrimonio mondiale dell’UNESCO nel 1996.

Originariamente, quando fu completato nel 1681, il tracciato del canale non passava attraverso Carcassonne, mantenendosi a oltre due chilometri dalla città.

Questo fu il risultato di una disputa tra Pierre-Paul Riquet e i consoli locali: Riquet richiese un contributo di 100.000 livre per far passare il canale nelle vicinanze, ma la proposta venne respinta. Questa decisione ebbe delle ripercussioni sull’economia cittadina, poiché il traffico fluviale evitava Carcassonne e favoriva invece Castelnaudary.

Solo nel 1810 il tracciato venne deviato per includere la città, permettendo alla navigazione di attraversarla lungo il bacino portuale e tre ponti principali: il Marengo, Il Ponte della Pace e il Ponte Jena. L’arrivo del canale artificiale portò significative trasformazioni urbanistiche nella parte bassa della città.

I fossati che circondavano i bastioni della bastide furono colmati, aprendo spazio alla realizzazione di grandi viali. Nel 1812 fu avviato un importante progetto di urbanizzazione dell’area compresa tra il canale e la bastide, che negli anni seguenti vide la costruzione di nuove abitazioni e edifici destinati alla gestione del canale stesso.

Leggenda di Dame Carcas nella Cittadella di Carcassonne

veduta di Dame Carcas
Dame Carcas – Pinpin – https://creativecommons.org/licenses/by/2.5/
La figura leggendaria di Dame Carcas è profondamente intrecciata alla storia della città alta di Carcassonne.
Secondo la tradizione, sarebbe stata la moglie di Ballak, un principe musulmano che governava Carcassonne e che perse la vita combattendo contro Carlo Magno.
Dopo la morte del marito, Dame Carcas avrebbe assunto il comando della difesa della città, riuscendo a respingere l’esercito franco.
Si racconta che la principessa ideò un ingegnoso stratagemma per intimidire gli assedianti: fece costruire falsi soldati e li collocò su ogni torre della città, creando l’illusione di una forza numerosa e ben organizzata.
L’assedio, secondo la leggenda, si protrasse per ben cinque anni, ma con l’inizio del sesto, le risorse di cibo e acqua divennero sempre più scarse.
Per risolvere il problema, Dame Carcas ordinò un inventario delle poche provviste rimaste. Essendo la città abitata da una popolazione in parte saracena, alcuni non consumavano carne di maiale.
Fu allora che gli abitanti le portarono un maiale e un sacco di grano. La regina ebbe un’idea audace: nut il maiale con il grano e lo fece poi gettare dalla torre più alta della città, facendolo cadere ai piedi delle mura esterne.
Carlo Magno e il suo esercito, vedendo quel gesto, conclusero che Carcassonne avesse ancora riserve alimentari abbondanti al punto da sprecare un suino in quel modo. Convinto che l’assedio sarebbe stato inutile, Carlo Magno decise di ritirarsi.
Vedendo le forze franche abbandonare la pianura davanti alla città, Dame Carcas, esultante per il successo del suo stratagemma, ordi di far suonare tutte le campane.
Secondo la leggenda, fu proprio allora che uno degli uomini di Carlo Magno esclamò: “Carcas sonne!”, dando origine al nome della città.

La sua effige si trova all’ingresso della Porte Narbonnaise nella cittadella medievale di Carcassonne. Si tratta di una replica realizzata nel 1995. La statua originale è invece collocata all’interno del Castello.

Le porte e le mura della Cittadella di Carcassonne

Il cuore della città medievale era custodito da un imponente recinto dotato di quattro porte principali, ciascuna disposta strategicamente ai quattro punti cardinali per garantire l’accesso e la difesa.

La Porta Narbonnaise

Mura e porte della Cittadella di Carcassonne
La Porta Narbonnaise

Tra queste, spicca la Porta Narbonese, situata a est, la cui storia affonda le radici nel XIII secolo, precisamente intorno al 1280, durante il regno di Filippo III il Temerario.

Il suo nome richiama l’orientamento verso Narbonne e evoca il ricordo del Castello di Narbonne, oggi scomparso, che un tempo controllava lingresso principale alla città. Il castello medievale, appartenente alla famiglia Trencavel di Termes tra l’XI e il XII secolo, rappresentava una struttura cruciale per la sicurezza di quell’epoca. Tuttavia, nel XIX secolo, l’architetto Viollet-le-Duc lasc il segno con un restauro significativo. Tra il 1859 e il 1860, intervenne sulle merlature e sostituì il tetto con uno in ardesia, oltre ad aggiungere un ponte levatoio – sebbene fosse un elemento non originario.

L’ingresso oggi si presenta come una fortezza imponente, con due torri massicce dotate di beccatoi progettati per deviare i colpi degli assalitori. La protezione della Porta Narbonese è raffinata sin nei minimi dettagli. Gli aggressori avrebbero trovato ostacoli difficili da superare: un doppio erpice rinforzato, buche assassine strategicamente posizionate e feritoie ideali per gli arcieri.

Le torri, che sembrano vegliare eternamente sul passato, si sviluppano su tre piani oltre al piano terra. Con volte al piano terra e al primo piano e tetti in legno sui livelli superiori, ogni spazio sembra intessuto di una funzionali studiata. Interessante è la divisione delle funzioni: la torre nord custodiva provviste indispensabili, mentre quella sud era dotata di una cisterna dacqua, essenziale per sostenere i difensori durante lunghi assedi. Sopra tutto, quasi a simbolo di protezione divina, si trova una nicchia ornata con una corona trilobata che originariamente ospitava una statua della Vergine. La porta è inoltre supportata dalla possente difesa del barbacane di Saint-Louis, situato proprio di fronte.

A coronare questo sistema difensivo troviamo una torre di guardia sul lato destro della porta: grazie alla sua posizione strategica era possibile colpire gli aggressori nel caso fossero riusciti a conquistare il barbacane. La Porta Narbonese e il suo elaborato sistema di fortificazioni narrano una storia di ingegno architettonico e cura strategica, un viaggio che fonde passato e presente in uno scenario senza tempo.

La Porta Saint-Nazaire

La Porta Saint-Nazaire
La Porta Saint-Nazaire

Nel cuore della città medievale, a sud, sorgeva la Porte Saint-Nazaire, incastonata nella torre dalla quale prende il nome. Questa struttura, una delle rare torri quadrate che punteggiano il paesaggio urbano, era molto più di un semplice elemento architettonico: il suo intricato sistema di difesa la rendeva un baluardo strategico di vitale importanza.

Tuttavia, il tempo e le battaglie avevano lasciato i loro segni, e furono le mani esperte di Viollet-le-Duc a ridarle splendore durante il periodo che va dal 1864 al 1866.

Situata a soli 25 metri dalla basilica di Saint-Nazaire, la torre fungeva da protezione per questo luogo sacro, custodendolo nei suoi confini. Era un vero e proprio bastione per la sicurezza cittadina: equipaggiata con quattro torri di guardia, il suo accesso presentava un passaggio ingegnoso che curvava a 90 gradi verso l’interno, un dettaglio progettato per ostacolare eventuali invasori. Ogni ingresso al tunnel era, inoltre, pesantemente difeso da caditoie e erpici, strumenti che rendevano arduo qualsiasi tentativo di penetrazione.

Non era solo l’esterno della torre a impressionare. Gli interni, organizzati su due livelli, erano pensati per offrire rifugio alla guarnigione. La presenza di camini e armadi testimonia una particolare attenzione al comfort dei soldati stanziati lì. Ma ciò che davvero colpiva era il suo apice: la piattaforma alla sommità della torre era progettata per ospitare una macchina da guerra dalla lunga gittata, pronta a difendere i confini della città con precisione e potenza.

La Porta dell’Aude

La Porta dell'Aude
La Porta dell’Aude

A ovest, la Porta dellAude si affaccia sull’omonimo fiume ed è situata nei pressi del castello. Ampliata grazie al barbacane dell’Aude, fu parzialmente smantellata nel 1816 per consentire la costruzione della chiesa di Saint-Gimer. Oggi, dell’antico barbacane rimane soltanto la rampa circondata da mura merlate.

Il sistema difensivo di questa porta era particolarmente elaborato: alti archi celavano false porte che non conducevano a nulla, un espediente progettato per confondere gli aggressori. Inoltre, i corridoi interni presentavano diversi livelli, creando una sorta di trappola in cui i nemici potevano essere bloccati e attaccati da ogni lato.

La Porta dellAude rappresentava una combinazione sofisticata di soluzioni difensive, sia attive che passive. La rampa, che originava dal barbacane ora scomparso, permetteva di accedere alla porta. Essa risaliva il pendio occidentale con una serie di tornanti, attraversando prima un ingresso e poi un secondo. L’accesso veniva difeso da una porta collocata tra le mura interne e quelle esterne. Il muro interno, elevato e rinforzato attraverso tre contrafforti edificati nel XIII secolo, contribuiva alla robustezza della struttura.

La porta stessa risale all’epoca visigota, caratterizzata da un arco semicircolare composto da alternanze di mattoni. Sopra l’ingresso era posta una bertesca, introdotta non durante il periodo feudale ma successivamente da Viollet-le-Duc durante i suoi lavori di restauro. Con il suo stile tipicamente medievale, questa porta ha fatto da sfondo a numerose produzioni cinematografiche tra cui I visitatori, “Robin Hood – Principe dei ladri e Colpo grosso ma non troppo.

La Porta di Bourg o di Rodez

A nord, la struttura conosciuta come Porte di Bourg, o di Rodez, si ergeva come punto strategico a dominare la città vecchia di Saint-Vincent. Questa porta era incastonata direttamente nella cinta muraria, un elemento architettonico che rifletteva sia la robustezza dell’antica fortificazione sia la necessità di un controllo territoriale efficace nella zona.

La sicurezza della porta era garantita da un complesso sistema difensivo composto dal barbacane di Notre-Dame e dalla torre Mourétis, entrambe progettate per rendere difficile l’accesso agli invasori. Nonostante la sua rilevanza strategica, la Porte di Bourg si presentava con un aspetto piuttosto modesto, essendo collocata tra due torri nei bastioni e dotata di difese alquanto limitate. Risalente al periodo dei Visigoti, il sistema protettivo originario prevedeva la presenza di un avancorpo, un’ulteriore struttura di difesa il cui muro si protendeva verso il villaggio di Saint-Vincent. Tuttavia, con il passare del tempo e l’evoluzione delle tecniche militari, questo avancorpo venne rimpiazzato da una costruzione più moderna: il barbacane Notre-Dame, posizionato lungo il muro esterno della fortificazione e destinato a offrire una protezione aggiuntiva contro eventuali attacchi nemici.

⇒ Per scoprire la storia della città e le sue curiosità medievali molti visitatori scelgono di partecipare a tour guidati della cittadella medievale di Carcassonne.

QUANTO TEMPO SERVE PER VISITARE CARCASSONNE

Carcassonne non è una città molto grande, ma il suo patrimonio storico è straordinariamente ricco. Per visitarla con calma e godere appieno della sua atmosfera medievale è consigliabile dedicare almeno un giorno intero.

La maggior parte dei visitatori si concentra sulla celebre Cité de Carcassonne, la città fortificata medievale dichiarata patrimonio UNESCO. Qui si trovano alcune delle attrazioni più importanti come il Castello Comtal, la basilica di Saint-Nazaire e le suggestive mura fortificate con le loro torri.

Con una giornata di visita è possibile:

  • passeggiare lungo le mura della cittadella medievale
  • visitare il Castello Comtal
  • esplorare le stradine della città alta
  • scoprire la basilica di Saint-Nazaire
  • ammirare le porte fortificate come la Porte Narbonnaise

Se invece desiderate esplorare anche la città bassa (Bastide Saint-Louis), visitare musei, fare una crociera sul Canal du Midi o scoprire i castelli catari nei dintorni, l’ideale è prevedere due giorni di permanenza.

Molti viaggiatori scelgono infatti di usare Carcassonne come base per visitare altre località storiche della regione dell’Occitania, come Minerve, Lastours o Rennes-le-Château.

COME VISITARE CARCASSONNE IN UN GIORNO

Se avete poco tempo a disposizione è comunque possibile visitare Carcassonne in una sola giornata, concentrandosi sulle attrazioni principali della celebre cittadella medievale.

Ecco un itinerario semplice per scoprire i luoghi più importanti.

Mattina

Iniziate la visita dalla Porte Narbonnaise, l’ingresso principale della città fortificata. Da qui potrete passeggiare tra le stradine medievali e raggiungere il cuore della cittadella.

Proseguite poi verso il Castello Comtal, una delle fortificazioni meglio conservate della Francia meridionale. La visita permette di esplorare torri, mura e camminamenti panoramici.

Pomeriggio

Dopo pranzo dedicate del tempo alla Basilica di Saint-Nazaire, famosa per le sue splendide vetrate gotiche.

Successivamente potete fare una passeggiata lungo le mura fortificate, da cui si gode una splendida vista sulla campagna dell’Occitania.

Sera

Concludete la giornata visitando la Bastide Saint-Louis, la città bassa costruita nel XIII secolo. Qui troverete ristoranti, piazze vivaci e il famoso Canal du Midi, perfetto per una passeggiata al tramonto.

Visitare Carcassonne di sera è particolarmente suggestivo: le mura illuminate rendono la città medievale ancora più affascinante.

QUANDO VISITARE CARCASSONNE

Carcassonne può essere visitata in qualsiasi periodo dell’anno, ma alcune stagioni sono particolarmente suggestive.

Primavera (aprile – giugno)

È uno dei momenti migliori per visitare la città. Il clima è mite, le giornate sono lunghe e il numero di turisti è ancora moderato. Le passeggiate lungo le mura e nel centro storico risultano particolarmente piacevoli.

Estate (luglio – agosto)

È la stagione più animata e ricca di eventi. Durante l’estate si svolge il famoso Festival de la Cité, con spettacoli, concerti e rappresentazioni teatrali all’interno della città medievale.
Il 14 luglio, in occasione della festa nazionale francese, si tiene inoltre il celebre spettacolo pirotecnico noto come l’Incendio della Città, uno degli eventi più spettacolari della Francia.

Autunno (settembre – ottobre)

L’autunno è un periodo ideale per chi preferisce visitare Carcassonne con maggiore tranquillità. Le temperature restano gradevoli e i colori della campagna dell’Aude regalano paesaggi suggestivi.

Inverno

Durante l’inverno il flusso turistico diminuisce e la città assume un’atmosfera più intima e silenziosa. È il periodo perfetto per chi desidera scoprire la cittadella medievale lontano dalla folla, anche se alcune attrazioni potrebbero avere orari ridotti.

In generale, la primavera e l’inizio dell’autunno rappresentano i periodi migliori per visitare Carcassonne, grazie al clima piacevole e alla minore affluenza turistica.

⇒ Se state programmando il vostro viaggio, potete confrontare hotel e alloggi a Carcassonne per trovare strutture vicino alla cittadella medievale o nella Bastide Saint-Louis.

CONSIGLI PER VISITARE CARCASSONNE

⇒ Per godere al meglio della visita alla cittadella medievale di Carcassonne è utile tenere presenti alcuni semplici consigli.

Arrivare presto al mattino
La città medievale è una delle attrazioni più visitate del sud della Francia. Arrivare nelle prime ore della giornata permette di evitare le folle e scattare fotografie spettacolari.

Visitare la città anche di sera
Dopo il tramonto l’atmosfera diventa ancora più suggestiva. Le mura illuminate creano uno scenario davvero unico.

Indossare scarpe comode
Le strade della città medievale sono pavimentate con ciottoli e alcune salite possono essere ripide.

Esplorare anche la città bassa
La Bastide Saint-Louis offre mercati, ristoranti e piazze vivaci che permettono di conoscere anche la vita quotidiana della città.

FESTE ED EVENTI NELLA CITTADELLA DI CARCASSONNE

Festival de la Cité nella Cittadella di Carcassonne

Ogni anno, tra le incantevoli mura che abbracciano la città alta, si animano una moltitudine di eventi e iniziative, progettate per offrire ai residenti e ai visitatori esperienze straordinarie e cariche di fascino.

• Il Festival de la Cité, organizzato durante l’estate presso il teatro “Jean Deschamps” situato nel cuore della città, offre spettacoli teatrali, opere e concerti di vario genere.

Il celebre “Incendio della città, uno spettacolo pirotecnico di fuochi d’artificio, si tiene il 14 luglio e richiama circa 700.000 spettatori, rendendo l’evento unico nel suo genere.

La maratona della Cité viene tradizionalmente svolta all’inizio di ottobre, percorrendo un itinerario che si snoda attraverso la “Cité de Carcassonne” e i suoi dintorni.

Les Médiévales, un evento che celebra la storia medievale, si tiene ad agosto. Comprende spettacoli di strada e tornei di cavalieri nelle “lizze”, regalando ai visitatori un‘esperienza immersiva nel passato.

CARCASSONNE E IL CINEMA: UN SET MEDIEVALE NATURALE

Carcassonne set cinematografico medievale
Robin Hood – Principe dei ladri di Kevin Reynolds (1991)

Numerosi film sono stati ambientati a Carcassonne, in particolare nei dintorni della città alta, grazie alla sua straordinaria capacità di evocare unatmosfera medievale autentica e suggestiva.

Tra le opere più celebri realizzate in questa cornice troviamo Le Retour du croisé di Louis Feuillade (1908), The Wonderful Life of Joan of Arc di Marco de Gastyne (1929), The Miracle of the Wolves di Raymond Bernard (1924), La Bride des Ténèbres di Serge de Poligny (1944), La congiura dei potenti di André Hunebelle (1961), Colpo grosso ma non troppo di Gérard Oury (1965), Il leone dinverno di Anthony Harvey (1968), La sposa promessa di Franc Roddam (1985), Robin Hood Principe dei ladri di Kevin Reynolds (1991), I visitatori di Jean-Marie Poiré (1992), Il destino di Youssef Chahine (1997) e Labyrinthe, tratto dall’omonimo romanzo di Kate Mosse (2011).

È interessante notare che, nonostante I visitatori 2 – Ritorno al passato non sia stato girato direttamente a Carcassonne ma presso il castello di Beynac, alcune sequenze combinano elementi di entrambi i monumenti grazie a sofisticati effetti digitali.

Queste “fusioni” al computer integrano dettagli del castello di Beynac con frammenti della famosa fortezza di Carcassonne.

Una curiosità ricca di fascino riguarda il presunto legame tra Carcassonne e Walt Disney. Si narra infatti che le decorazioni della città medievale abbiano ispirato il celebre “Castello della Bella Addormentata” presente nei parchi Disney, contribuendo così al mito e alla magia dell’universo Disneyano.

CUCINA E SPECIALITA’ GASTRONOMICHE DI CARCASSONNE

Cassoulet tipico di Carcassonne
hozinja – Flickr: sausage cassoulet – https://creativecommons.org/licenses/by/2.0/

La cucina di Carcassonne riflette quella del sud-ovest, basata su pollo, verdure e prodotti agricoli. Tra le specialità spiccano prosciutto, pollo ripieno con ventrigli, confit d’oca e d’anatra, oltre a dolci come petits carcassonnais, paves de la Cité, grès de la Cité e briques de la Cité.

Confit e patate alla sarladese
Confit e patate alla sarladese

La regione offre anche piatti come pâté di fegato d’oca o d’anatra, insalata di carciofi con fegato, cassoulet (fagioli secchi, cotiche, carne, salsiccia, confit d’oca o d’anatra) e fricassea di fagioli o fave. Il cassoulet locale si distingue per l’aggiunta di carne di pernice.

Carcassonne, nota per i vini, propone varietà come Cabardès, Corbières, Malepère e Minervois da abbinare ai piatti o per il puro piacere di degustare.

DOVE DORMIRE A CARCASSONNE

Carcassonne offre diverse soluzioni di alloggio che permettono di vivere appieno l’atmosfera medievale della città. I visitatori possono scegliere se soggiornare all’interno della Cité medievale, tra vicoli storici e mura fortificate, oppure nella Bastide Saint-Louis, la città bassa più moderna e ricca di ristoranti, negozi e servizi.

Dormire vicino alla cittadella medievale permette di godere di un’atmosfera unica soprattutto la sera, quando la maggior parte dei turisti lascia la città e le stradine tornano silenziose e suggestive.

Molti viaggiatori preferiscono invece la Bastide Saint-Louis per la maggiore varietà di hotel, appartamenti e strutture a prezzi più accessibili.

Se state organizzando il vostro soggiorno potete confrontare facilmente hotel e alloggi a Carcassonne per trovare la soluzione più adatta vicino alla cittadella medievale o al Canal du Midi.

Se state programmando una visita alla cittadella medievale, la soluzione migliore è soggiornare nei pressi delle mura storiche o nella bastide Saint-Louis, la città bassa ricca di ristoranti e negozi.
Potete confrontare facilmente hotel e alloggi a Carcassonne  per trovare strutture nel centro storico o vicino al Canal du Midi.

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UN LIBRO NELLO ZAINO

Carcassonne non è una città medievale. E’ la città medievale. Le mura doppie, le torri, il castello comitale, i vicoli che sembrano non aver cambiato nulla in ottocento anni: camminare nella Cité significa attraversare strati di storia che si sovrappongono senza mai cancellarsi del tutto. Catari, Inquisizione, guerre di religione, Resistenza: ogni pietra ha una storia da raccontare, spesso oscura. Per arrivarci già dentro, vale la pena leggere prima di partire. Ecco i libri che abbiamo messo nello zaino per questo viaggio.

Kate Mosse ha dedicato a Carcassonne e all’Occitania un’intera saga: quattro romanzi che attraversano secoli diversi ma tornano sempre sugli stessi luoghi, sugli stessi misteri, sulla stessa terra. I codici del labirinto apre la serie con uno scavo archeologico nel sud della Francia che riporta alla luce qualcosa che doveva restare nascosto: simboli incisi nelle pareti di una grotta, due scheletri, e la sensazione che il passato non abbia mai smesso di essere presente. L’ottavo arcano porta il lettore nella tenuta di Domaine de la Cade, pochi chilometri da Carcassonne, dove una giovane parigina del 1891 scopre un antico sepolcro legato a un mazzo di tarocchi dai poteri oscuri. Il codice del destino sposta la storia al 1942, quando un gruppo di donne organizza la Resistenza armata nei brulli paesaggi dei Pirenei mentre i nazisti occupano la città. La città dei labirinti senza fine torna ancora più indietro, al 1562 e alle guerre di religione tra cattolici e ugonotti: una ragazza, una lettera anonima, una missione pericolosissima da portare a termine.

Accanto a Mosse, La profezia dell’ultimo cataro di Jesus A. Granados porta nelle segrete delle mura di Carcassonne nel 1321, dove l’ultimo cataro attende la morte lasciando una profezia destinata a sopravvivergli per secoli. Il contesto storico perfetto per capire cosa ha vissuto questa città prima che diventasse un sito UNESCO.

Cinque libri, otto secoli di storia. Li trovi con le descrizioni nella pagina dedicata

COME ARRIVARE A CARCASSONNE

⇒ Prima di partire per la Francia è sempre consigliabile stipulare una assicurazione viaggio, utile per coprire eventuali spese mediche, ritardi dei voli o cancellazioni.

Carcassonne è comodamente accessibile grazie alla sua posizione strategica, situata nel cuore della regione della Linguadoca.

La città rappresenta un punto di snodo ideale per chi desidera visitare il sud della Francia, sia che viaggi in aereo, in auto o con mezzi pubblici.

Viaggio in Aereo

⇒ Per coloro che optano per l’aereo, il modo più semplice è cercare voli economici per Carcassonne o Tolosa, soprattutto se prenotati con qualche settimana di anticipo.

  • l’aeroporto di Carcassonne Salvaza, ubicato a soli 4,8 chilometri dal centro città, offre un collegamento rapido e diretto ed è servito da compagnie locali e da numerosi voli low-cost.
  • l’aeroporto di Tolosa Blagnac, invece, si trova a circa un’ora di distanza da Carcassonne e rappresenta una scelta comoda grazie alla sua ampia rete di voli nazionali e internazionali.

Come raggiungere Carcassonne dall’aeroporto

Entrambi gli aeroporti dispongono di efficienti collegamenti verso il centro, inclusi autobus navetta e treni.

L’opzione maggiormente suggerita è quella di noleggiare un’auto  direttamente all’aeroporto di Carcassonne Salvaza  o a quello di Tolosa Blagnac se volete anche visitare i dintorni della città o se questa località è solo una delle tappe del vostro viaggio, o un servizio auto con conducente.

Una volta giunti in città, spostarsi è semplice e pratico grazie alla natura compatta e accogliente di Carcassonne. La città medievale è perfettamente adatta per essere esplorata a piedi, permettendo ai visitatori di immergersi appieno nella sua atmosfera unica. Per muoversi nella parte bassa della città, conosciuta come Bastide Saint-Louis, ci sono diverse opzioni tra cui una piacevole passeggiata lungo il fiume Aude o l’utilizzo del tram, ideale per chi desidera coprire distanze maggiori.

Se volete arricchire ulteriormente il vostro viaggio, non perdete l’occasione per visitare il caratteristico borgo di Rennes le Chateau che si trova a circa 45 km di distanza da Carcassonne. Rimarrete stupiti dalla sua storia misteriosa e dalle leggende che custodisce da secoli.

⇒ Per avere internet appena arrivati in Francia senza cambiare SIM, molti viaggiatori utilizzano una eSIM internazionale per viaggiare, che permette di attivare la connessione dati direttamente dal telefono.

 

Qui sotto troverete la mappa di tutti i luoghi che abbiamo indicato nell’articolo e le indicazioni esatte per raggiungerli

Buon Viaggio!

Scopri i nostri consigli di lettura per arricchire il tuo viaggio a Carcassonne

 

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