LaVuelta a Españasi appresta a scrivere una delle pagine più originali della sua storia. L’81ª edizione, in programma dal22 agosto al 13 settembre 2026, parte per la prima volta assoluta nella storia dei Grandi Giri dalPrincipato di Monacoe si conclude, altra novità epocale, davanti all’Alhambra di Granada, abbandonando il tradizionale traguardo di Madrid. Il percorso, definito dal direttore tecnico Fernando Escartin “una delle Vuelta più dure di sempre”, misura3.275 chilometridistribuiti in21 tappe, per oltre58.000 metri di dislivellocomplessivo.
La corsa si apre sabato 22 agosto con una cronometro individuale di soli 9 km tra le strade del Principato, seguita da due tappe in territorio francese: la lunga Monaco-Manosque, che attraversa Nizza e la Provenza, e la Gruissan-Font Romeu, che introduce le prime asperità pirenaiche con il Col de Mont-Louis. Il quarto giorno la Vuelta fa tappa adAndorra, con un circuito locale che anticipa le difficoltà della settimana successiva, prima di rientrare in territorio spagnolo con la tappa Falset-Roquetes, che attraversa ilPriorat, storica regione vinicola della provincia di Tarragona.
Dopo il primo giorno di riposo (31 agosto), la corsa risale la costa mediterranea e attraversaAlicante, Murcia e la Comunità Valenciana– territori che abbiamo raccontato da vicino nella nostra guida sutre itinerari cicloturistici tra Murcia, Comunità Valenciana e Alicante, tra Sierra Minera, valle di Ricote e agrumeti – fino alla tappa che si conclude aCalar Alto, nel cuore del deserto di Tabernas, la zona più arida d’Europa e sede del più importante osservatorio astronomico della Spagna continentale. Da qui la corsa entra nella sua fase più andalusa, con le ultime 10 tappe interamente in questa regione, tra Jaén, Córdoba, Siviglia e la costa di Huelva, prima del secondo giorno di riposo (7 settembre).
Il verdetto finale si gioca nell’ultima settimana: una seconda cronometro individuale di 32 km tra El Puerto de Santa María e Jerez de la Frontera anticipa di due giorni la tappa regina di sabato 12 settembre, con oltre 5.000 metri di dislivello e arrivo sul durissimoCollado del Alguacil, inSierra Nevada. L’ultima giornata, domenica 13 settembre, propone quella che è già stata soprannominata la “Montmartre spagnola”: un circuito di 99 km attorno a Granada con cinque asperità e un arrivo esplosivo proprio sotto le mura dell’Alhambra, patrimonio UNESCO e uno dei monumenti più visitati di Spagna.
Un’edizione che promette di essere anche un grande viaggio: dal Principato di Monaco alla Provenza, dai Pirenei catalani ai vigneti del Priorat, fino ai paesaggi lunari di Tabernas e alle meraviglie andaluse di Córdoba e Granada, la Vuelta 2026 attraversa alcuni dei territori più diversi e affascinanti d’Europa.
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