IlGiro di Sardegnaè una storica gara ciclistica a tappe che si svolge nell’isola, considerata per anni una delle principali corse di apertura della stagione ciclistica italiana. Le origini del ciclismo professionistico in Sardegna risalgono al 1948 con laClassica Sarda, corsa in linea da Sassari a Cagliari che faceva parte dellaSettimana Ciclistica Sarda, composta da gare collaterali senza classifica generale.
Nel 1958 Franco Pretti, ex atleta olimpico e promotore del ciclismo sardo, ideò una corsa a tappe sull’isola, ilprimo Giro di Sardegna, coinvolgendo squadre straniere di alto livello per dare visibilità internazionale all’evento. La gara riscosse subito successo, con partecipazioni di grandi campioni dell’epoca comeEddy Merckx, Jacques Anquetil, Vittorio Adorni e Marino Basso. La corsa serviva anche come preparazione alla stagione primaverile e come banco di prova per classiche invernali di prestigio, tra cui laMilano-Sanremo.
Le prime edizioni prevedevano partenze dal Continente, con tappe iniziali in Italia peninsulare e successivo trasferimento in Sardegna. Il percorso sardo si sviluppava tra città e territori interni, con un tracciato impegnativo e simbolico, e prevedeva premi importanti e maglie distintive. Nel corso degli anni, la gara si consolidò come evento di rilievo internazionale, anche se dovette affrontare interruzioni dovute a difficoltà economiche, tensioni sociali o cambi organizzativi.
Negli anni successivi la corsa fu riorganizzata più volte da diversi enti, inclusi importanti editori e società sportive, e fu nuovamente inserita nel calendario internazionale. La gara ha avuto periodi di sospensione, ma ha sempre rappresentato un momento fondamentale per i corridori di inizio stagione, grazie alla combinazione di percorsi collinari, tappe costiere e salite tecniche. Oggi, il Giro di Sardegna è riconosciuto come una competizione storica, con un percorso che valorizza le bellezze dell’isola e mantiene viva la tradizione del ciclismo sardo.


